Il golfo di Napoli di notte visto dallo spazio

Il golfo di Napoli come non l’avevamo mai visto prima: una suggestiva immagine ripresa dalla cupola della ISS (la Stazione Spaziale Internazionale orbitante intorno alla Terra) ci mostra il golfo di Napoli, le isole, il Vesuvio, parte del golfo di Salerno ed il litorale flegreo illuminati esclusivamente dalle luci stradali. I tanti puntini luminosi delineano il contorno della costa, gli assi viari, le aree più densamente abitate e perfino il cratere del Vesuvio, mostrando in maniera ancora più evidente quanto sia stato “urbanizzato” il nostro vulcano.

La realizzazione della foto ha richiesto il supporto di una tecnologia specifica: fotografare di notte non è facile, bisogna aprire di molto il diaframma ed aumentare i tempi di esposizione, per cui siamo costretti a mantenere ben ferma la macchina fotografica. Se si fa uso di un cavalletto o si poggia la macchina su un supporto fisso, si possono ottenere discreti risultati. Ma sulla Stazione Spaziale, che viaggia sopra alle nostre teste ad una velocità di 7 Km al secondo, è necessario un accorgimento speciale e per questo l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la società Olandese Cosine ha sviluppato “NightPod”, un treppiedi motorizzato che compensa automaticamente il movimento della Stazione. Un po’ come si fa con l’astrofotografia sulla terra quando si vuole fotografare gli oggetti del cielo, in tal caso è la montatura motorizzata del telescopio a compensare la rotazione terrestre.
Facendo uso del NightPod è stato possibile realizzare le foto che potrete vedere sul blog dell’ESA, fra cui c’è pure quella di Napoli.

La foto, per quanto suggestiva, mette in luce però (è proprio il caso di dirlo) di quanto inquinamento luminoso soffrono le aree urbane del nostro pianeta, dalle quali sempre più raramente è possibile ammirare lo spettacolo del cielo stellato.

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