Per gli appassionati di arte contemporanea si inaugura giovedì 25 febbraio a Napoli la mostra di Robert Schaberl ” La Quadratura del Cerchio“. Dal 25 febbraio al 20 marzo nella Villa San Donato in Piazza Sant’ Eframo Vecchio.
Segnalo inoltre la personale dell’artista belga Ann Veronica Janssens dal 12 febbraio alla Galleria Alfonso Artiago in piazza dei Martiri, 58 Napoli e l’11 febbraio l’installazione di Giorgio Brogi ”Ba Ba” e performance teatrale del regista A. Libertini al Palazzo Reale nella Biblioteca Nazionale in Piazza del Plebiscito a Napoli.

Villa Floridiana a Napoli
Napoli non è solo arte e cultura, ma anche natura; infatti è possibile visitare in città vari parchi, uno di questi è la Villa Floridiana nel quartiere del Vomero. Il parco ospita anche il Museo Nazionale delle Ceramiche Duca di Martina.
Il disegno a matita da me realizzato ne ritrae un particolare.

Piazza Bellini. Napoli
Un mio disegno con grafite su cartoncino, realizzato dal vero in Piazza Bellini nel centro storico di Napoli.

Amalfi. Francesca Buommino, (acquerello su carta).
In occasione del mio compleanno, ho schizzato e colorato ad acquerello un panorama tipico della Costiera Amalfitana; in primo piano ho disegnato una terrazza, dove tre figure asservano affascinati Amalfi in lontananza.

Macchia Mediterranea

Costa cilentana

Costa cilentana, con torre caratteristica
Oggi 3 foto scattate durante un’escursione nel Cilento, una terra tutta da scoprire con scorci panoramici e profumi della Macchia Mediterranea.
Si è aperta il 29 Marzo al Museo Pignatelli e durerà fino al 5 Luglio 2009 la mostra su Vincenzo Gemito, il grande scultore napoletano che a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento fu uno dei più apprezzati intepreti della scultura europea.
La mostra ospiterà circa 200 lavori del maestro Gemito, dalle terraccotti giovanili ai memorabili bronzi che lo hanno reso celebre. Esposti anche circa 80 disegni realizzati a penna, matita, carboncino ed altre tecniche.
La mostra fa parte del ciclo delle grandi mostre della primavera in Campania.
Per maggiori informazioni:
Nel corso dei cinque week-end del Maggio dei Monumenti 2009, dal 1 maggio al 2 giugno, sono state previste cinque visite guidate lungo particolari itinerari che aiutano a (ri)scoprire il cuore di Napoli.
Ecco i percorsi delle visite guidate:
- Decumano Inferiore - Da Piazza del Gesù al Duomo
- Decumano Maggiore - Da Castel Capuano a Port’Alba
- Da Castel dell’Ovo a Piazza San Domenico Maggiore - Da Borgo Marinari a Mezzocannone
- Dal Museo Archeologico al Teatro Romano - Dalla Sanità all’ Anticaglia
- Itinerario Borsa-Mercato - Da Porta Nolana a Piazza Calenda
Per maggiori informazioni:
Le altre notizie sul Maggio dei Monumenti:
Uno dei miti più belli del mondo classico è quello di Orfeo ed Euridice. Di Orfeo si narra che fosse figlio della musa Calliope, e quindi poeta a sua volta di tale bravura da riuscire col canto a muovere le pietre e ad ammansire gli animali feroci. La sua esistenza fu tuttavia funestata dalla morte disgraziata della sua amata Euridice, morsa da un serpente mentre fuggiva dalle insidie di Aristeo. Ma come in una vera fiaba in cui il vero amore non teme nulla, così Orfeo scese nell’Ade per riprendersi la sua donna e forte del proprio canto mosse a pietà gli dei inferi che vennero meno ad una legge implacabile, concedendo al poeta di riportarsi la sua Euridice. Ma c’è tuttavia un patto fatale che fu imposto ad Orfeo di rispettare: nel lungo viaggio dal buio alla luce, egli non avrebbe mai dovuto voltarsi indietro a guardare in volto la sua donna. Così Poliziano, nella sua Fabula di Orfeo, scriveva: “Io te la rendo, ma con queste leggi: che lei ti segua per la ceca via ma che tu mai la sua faccia non veggi, finché tra i vivi pervenuta sia!”. Tuttavia l’amore è coraggioso, quanto impaziente e precipitoso, per cui Orfeo, sopraggiunto alle soglie dell’aldilà, varcata la porta che divide il mondo dei morti da quello dei vivi, avvolto dalla luce, si girò in cerca della sua donna, ma Euridice, forse rallentata dalla ferita provocata dal serpente, non aveva fatto in tempo a superare quel confine e scomparve nel buio di nuovo e Orfeo riperse la sua donna, questa volta per sempre.
Quando ascoltai per la prima volta questo mito ne fui colpita e commossa. Cercando notizie, scoprii che molti artisti avevano subito il fascino di questa storia e ne avevano tratto ispirazione per nuove creazioni, nella poesia, nell’arte, perfino nella musica, come testimonia il dolcissimo e indimenticabile Orfeo ed Euridice di Gluck. Tuttavia l’interpretazione per me più intensa e suggestiva del profondo dolore e sconforto per la separazione fra i due amanti è suggellata nello stupendo rilievo in marmo visibile al Museo archeologico di Napoli, dove perfino il volto di Ermes che deve scortare Euridice sembra velato dalla tristezza e dalla pietà. Perché l’amore, per uomini e dei, è la più grande e rispettabile delle passioni.
Sono lieta di inaugurare I diari di Portanapoli con una personale interpretazione di Pulcinella, la maschera guida di Portanapoli che ho disegnato in numerosi articoli per il sito. Lo stile di questi disegni è veloce ed immediato i colori son forti, dato dall’uso dei pennarelli; la mia immaginazione ha reso Pulcinella una persona vera, non più maschera, ma un personaggio che vive ed illustra le pagine di Portanapoli.

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testi ed immagini di Francesca Buommino
Articoli pubblicati su Pulcinella